Puoi presentarti?
“Sono Alan Flejo. Sono arrivato in GL events nel mese di ottobre 2022 come responsabile del coordinamento sul contratto energia dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024, in partnership con Loxam. Ho rapidamente evoluto il mio percorso in diversi ruoli chiave, in particolare come responsabile studi/lavori CFO/CVC per l’International Broadcast Center, poi occupandomi del coordinamento degli impianti elettrici ad alta tensione su 40 siti. Dal mese di aprile 2025 ricopro la posizione di direttore tecnico del polo elettricità per gli Asian Games 2026 in Giappone.”
In che modo la mobilità interna ha contribuito alla tua crescita professionale?
“Questa mobilità mi ha offerto un’esperienza unica: prendere parte a un progetto così denso come i Giochi mi ha permesso, in pochi anni, di ottenere più risultati di quelli raggiunti nei miei dieci anni precedenti. Ho avuto la fortuna di collaborare con esperti ispiranti, di acquisire nuove competenze tecniche approfondite e di condividere le mie. Ho ritrovato nell’evento la stessa energia collettiva, il senso della sfida condivisa, che dà significato al lavoro. Questo percorso mi ha preparato in modo naturale alle mie nuove responsabilità di direttore tecnico, in coerenza con la mia evoluzione e con la mia passione per progetti complessi, ad alta intensità umana e tecnica.”
Potete condividere un’esperienza / un momento chiave legato alla mobilità interna che ha avuto un impatto sulla vostra carriera?
“Nelle mie prime riunioni con il cliente giapponese AINAGOC, sono rimasto colpito dalla facilità degli scambi, nonostante la distanza geografica e culturale. Ma ho capito subito che un cliente giapponese non funziona come un cliente francese: bisognava adattare le nostre modalità di comunicazione per costruire un rapporto di fiducia. Grazie a una formazione proposta dalle risorse umane sulle specificità culturali giapponesi, ho potuto comprendere meglio le loro aspettative e adeguare il mio atteggiamento. Questa esperienza mi ha segnato, perché mostra quanto siano fondamentali l’ascolto, l’adattamento e l’apertura culturale per avere successo a livello internazionale.”
Che consigli dareste a chi sta valutando la mobilità interna?
“Cogliere un’opportunità di mobilità può essere intimidatorio, ma è spesso un’esperienza umana e professionale molto ricca. Durante le Olimpiadi, molti colleghi hanno lasciato la propria routine per venire a dare una mano, a volte con qualche timore. Sono tornati via con orgoglio, cresciuti, con il sorriso sulle labbra. Il mio consiglio: non abbiate paura di provare. Uscite dalla vostra zona di comfort, mettetevi in gioco, condividete la vostra energia. Anche lontano da casa, si scoprono nuove risorse in sé e negli altri. L’evento, prima di tutto, è un’avventura collettiva ed è insieme che la si porta a termine.”