Arrivata a Lione nel 2021 per frequentare un Bachelor in event management presso l’École Internationale Tunon, Cindy mostra molto presto un obiettivo chiaro: entrare a far parte del gruppo GL events. Nonostante diverse candidature rimaste senza seguito, non si dà per vinta. Nel 2022 ottiene un tirocinio in alternanza presso il Centre des Congrès de Lyon come responsabile di progetto, una prima tappa che vive come una bellissima conquista dopo la sua perseveranza.
Il suo percorso prosegue all’interno del Gruppo con due contratti a tempo determinato consecutivi. Inizialmente ha ricoperto il ruolo di responsabile del cliente (service lead), poi è entrata nel servizio dei responsabili di mercato/sviluppatori commerciali presso Lyon events. Questo servizio è composto da tre grandi team: i project manager, che gestiscono in modo specifico ciascun sito (Eurexpo, La Sucrière e Matmut Stadium); il service lead, incaricato della gestione e della qualificazione delle richieste in ingresso per gli stessi siti; e gli sviluppatori commerciali, la cui missione è cercare nuovi clienti e sviluppare nuovi mercati per l’intera rete di siti di Lione.
Mais Cindy aveva altri obiettivi in mente: partecipare a progetti internazionali. Dopo diverse candidature, tra cui i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, viene selezionata per gli Asian Games 2026. Entra così nei team internazionali in qualità di Deputy Project Manager – Overlay. In questo progetto lavora a stretto contatto con il comitato organizzatore e i Cluster Manager, per garantire la gestione delle strutture temporanee (ponteggi) su oltre 56 siti distribuiti in 7 aree, tra cui diversi stadi. Collabora strettamente con i designer per disegnare i piani e definire le quantità necessarie per una corretta realizzazione dell’evento, il cui allestimento inizierà a maggio 2026. Questo nuovo capitolo rappresenta per lei un’opportunità unica per acquisire un’esperienza umana e multiculturale, migliorare l’inglese e contribuire all’organizzazione di un progetto di grande portata a livello internazionale.
« Non bisogna esitare a uscire dalla propria zona di comfort. Anche se si ricevono dei rifiuti, bisogna continuare a farsi vedere. Non c’è nulla da perdere. La cosa più importante è essere ben circondati e credere nel proprio progetto. »